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Lettera del teologo Valentino Rossi di Casoria

Casoria li 21 ottobre 1828

Sig.r Can.co

ho inteso per voce pubblica, e l’ho inteso anche per bocca di persone attinenti tanto al regime dell’Università di Casoria, che agli Eddomedari di Casoria, come vi è stato un ricorso fatto da cittadini di Casoria, e forse ad insinuazioni degli istessi Edd.i di Casoria alle autorità amministrative Laiche, nel quale si domanda che l’Università di Casoria pagasse ad Essi Edd.i l’importo delle quattro piazze vuote esistenti in esso corpo degli Edd.i che essa Università ritiene, perché così disposto da superiori autorizzazioni ed essi poi si obbligavano di mantenere sempre il n.o completo di sei per servizio in ciascuna settimana e così non vi era più mancanza di servizio nel detto corpo degli Edd.i per le quattro piazze vuote esistenti in esso corpo.

Ho inteso in seguito che essendosi proposto ciò dal Sindaco in decurionato sia stato da esso decurionato approvato, e rettificato il ricorso da cittadini e di essi Edd.i, obbligandoli però ad adempiere con la massima esattezza il loro servizio convenuto giusta gli obblighi passati tra l’Università, ed essi Edd.i.

Su tutto ciò da me non si può dare un preciso avviso stante che non ho letto ne i ricorsi fatti, ne l’appuntamento della risoluzione decurionale e l’esatto contenuto in esso.

Non tralascio però riferire a V.S. Ill. E Re.ma gli inconvenienti che necessariamente devono nascere e devono derivare da questo sistema che si vuole adottare. Che perciò in veduta di quanto fu rassegnato a V.S. Ill.ma nel no primo del rapporto fatto in data del 29 giugno 1828 sul sistema che deve adottarsi per le proviste degli Edd.i di Casoria, affinché succede la stessa in persone idonee e senza lezione di titoli costitutivi di esso corpo di Edd.i di Casoria e si ritrovano sempre soggetti idonei, ed insufficiente no ad aspirare alle piazze vuote di essi Eddomatarii.

In veduta di tutte le leggi che autorizzano a porre il sequestro sopra le rendite de benefici vacati per la morte avvenuta de beneficiati degli istessi e specialmente di quelle pubblicate negli atti del concordato del 21 Marzo 1828 cioè:

  1. Il Real rescritto del 6 Marzo 1828 No 57 inserito nel n2 foglio 121 degli atti suddetti.
  2. Circolare del di 20 Marzo 1819 no 59 inserita nel no 3 foglio 123 degli atti suddetti.
  3. Circolare del di 8 Maggio 1819 no 70 inserita nel no 2 foglio 60 degli atti suddetti.
  4. Il real rescritto del 4 Agosto 1821 n34 inserito nel 3o Vo foglio 61 degli atti suddetti.
  5. Il real rescritto del 9 Luglio 1823 no 84 inserito nel 3o Vo foglio 189 detti atti.
  6. Ministeriale de 11 Maggio 1825 no 125 inserita nel 3o Vo foglio 249 degli atti suddetti.

Si deve primieramente discutere li titoli costitutivi di questo corpo di Edd.i di Casoria si nella lora bolla di erezione spedita dalla curia Arcivescovile di Napoli per disposizione Emanata dall’E.mo cardinale Arcivescovo di Napoli Spinelli nell’anno 1743 in santa visita Episcopale fatta in Casoria per l’autorizzazione e riconoscenza di esso Corpo di Edd.i di Casoria come benefici ecclesiastici di libera collazione dell’ordinario docesano di Napoli aggregato all’Insigne collegio Canonicale sotto il titolo di S. Mauro Abbate di Casoria ed assoggettati ad un istesso cellario secretario e sugello capitolare, ed a tutti gli stessi ufficiali capitolati, come prescrive la regola di detto Capitolo Canonicale di Casoria avendoli una tale bulla sottoposti e riconosciuti in tutto sotto l’istessa regola capitolare canonicale di S. Mauro Abbate in Casoria.

Di modo che ogni aquisto che si fà da canonici di dritto devono dare nella percezione, e distribuzione di rendita di essi, la quinta parte di esso nuovo acquisto a detti Edd.i e nell’istesso modo ogni acquisto che si fà da detti Edd.i debbono dare, nella percezione e distribuzione di rendita di esso nuovo acquisto, ed il corpo de Can.ci la quinta parte di tale rendita novellamente acquistata come anche negli istrumenti passati con l’università di Casoria per l’annuale paga che li contribuisce esse università, si nella parte che riguarda il servizio che li stessi settimanalmente debbono fare al coro nei giorni festivi (si nota che nel servizio al coro da farsi da essi Edd.i da basi intendere tutti i giorni festivi che erano in vigore all’epoca della contrazione e solennizzazione di detti istrumenti, si perchè così fu convenuto il detto servizio corale, si perché nelle dispense di alcuni giorni festivi giusta le ultime bulle Pontificie, sono stante in esse bulle istesse, sempre ritenute in essi giorni le funzioni ecclesiastiche e di religione da eseguirsi dagli Ecclesiastici in chiesa, in tali giorni, dispensati dalla popolazione dall’obbligo soltanto di sentirsi la S. Messa in essi giorni).

Per il quale servizio essi Edd.i debbono perfettamente uniformarsi ad i sistemi capitolari regolati dalla regola capitolare per il che è fondata la ragione beneficiata in essi Edd.i e sono autorizzati a poter fare degli acquisti di unita ed i Can.ci nel modo come sopra descritto.

Dritto riconosciuto anche dal detto concordato del 18 Marzo 1828 art.XV

Ne ha dritto tanto l’università di Casoria, ne i cittadini di essa università ne esso corpo degli Eddi istessi fare veruna innovazione ed invertere rendita che si ritrova tanto nella detta bulla di esezione di detto corpo che nelli istrumenti passati tra essa università, ed il corpo degli Edd.i assegnata per il servizio del coro, in  riguardo al detto servizio corale e al dritto beneficiale cui essi Eddi sono assoggettati in forza de titoli costitutivi di tale corpo, senza espressa intesa del vescovo diocesano, e della commissione amministrativa diocesana preseduta dal vescovo diocesano istesso, ed a quanto altro trovasi disposto dalle leggi canoniche e dal detto concordato del 1818 ed a tutti gli atti emanati in seguito di esso concordato. A motivo di che qualunque innovazione viene promossa in riguardo a ciò deve considerarsi come attendato per cui devono chiedersi ai Regi e Ministeriali ordini ad impedire tali inconvenienti ed esso corpo di Edd.ri, taluni individui in essi, sottoporsi alla correzione Epioscopale su da che mi riservo di far conoscere a V. S. Ill. E R.ma con altra mia i più colpevoli su di ciò, affinché si punisce la loro insubordinazione.

Si nella parte che riguarda, il servizio settimanale che si deve fare da esso corpo degli Eddi pro l’associazione de cadaveri dei cittadini Casoriani, per il che può avere dritto l’Università di Casoria soltanto di invigilare e chiedere l’esatto servizio da essi Edd.i nello stato a convenuto in essi istrumenti, ne può aver altro dritto.

Spetta poi al Vescovo ed a tutti gli superiori Ecclesiastici il vegliare nella liturgia giusta il prescritto dal Rituale Romano nell’esecuzione di esse funebre cerimonie, ed alle autorità Municipali se si osservano li regolamenti dello stato civile per seppellire essi Cadaveri de cittadini Casoriani.

Ne essa università di Casoria può pretendere fare innovazioni su di ciò in pregiudizio de i diritti Episcopali e degli atti del concordato del 1818, senza che prima si sentisse l’ordinario diocesano, e fussero autorizzate le risoluzioni secondo prescrivono le leggi di questo Regno delle due Sicilie.

All’apposito esso ordinario diocesano di Napoli rimane pienamente in tutto i suoi diritti nel provvedere essi benefici di Eddomatariati di Casoria perché questa è l’istituzione di essi benefici di veri collativi, in persona però da nativi o oriundi di Casoria, si perché niuna legge di questo Regno delle due Sicilie vieta ciò fare ad esso ordinario di Napoli.

Ed acciocché vi fussero sempre soggetti sufficienti ed idonei ad aspirare ad essi beneficio deve aver presente, ed incaricarsi esso ordinario diocesano di Napoli il pro postali col foglio del 29 Giugno 1818 nel n.° primo di sopra enunciato, affinché non restino tali benefici vuoti e si […]

Le opere di religione e di pietà che da essi devono adempiersi, il che però non deve apportare minima lesione, e pregiudizio ad i titoli costitutivi e di erezione in titolo di essi benefici di Edd.i di Casoria si nella loro natura di veri beneficio collettivo dell’ordinario diocesano di Napoli nelle persone native o oriundi di Casoria, che nel caso che sopravenchino soggetti suddetti nativi, o oriunti casoriani giusta i titoli suddetti nel farsi le provviste di essi benefici nella preferenza alli stessi.

Come anche acciochè l’università di Casoria nelle vacanze di essi benefici non abbia più dritto a ritenere l’importo che annualmente corrisponde per essi benefici collettivi dell’ordinario diocesano di Napoli giusta i titoli convenuti e passati tra essa Università e detti Edd.i di Casoria senza che prima si senta la commissione diocesana di Napoli e siano detti Edd.i assoggettati a detta commissione diocesana di Napoli uniformemente allo stabilito del concordato del 1818 ed a tutte le leggi ed altri atti pubblicatisi in Napoli in esecuzione di detto concordato.

Tanto si è a rassegnare a V.S. Ill e Re.ma in discarico di ogni sui obbligazione contratta verso tutti i superiori Ecclesiastici e specialmente all’incarico datomi in santa Visita Episcopale con lettera del 9 febbraro 1816 vallata da tutte le solennità dalle leggi ricercate come da estratto d’atto di deposito fatto sulla cancelleria del Regio Giodicato di Casoria del 17 febbraio 1825 debitamente registrato e notificato al Sindaco e al Prep.to di Casoria ed acciocché in ogni futuro tempo non possa darmisi traccia di oscitanza di negligenza, nella propria obbligazione e di indempiemento agli ordini superiori, riservandomi di dare ulteriori rischiarimenti tosto che sarò a giorno delli stessi, ed in aspettativa di riscontro in scritto , mi sottoscrivo.

Innocenzi Filippo in Religione
canonico Valentino Rossi in pubblico

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mauro nemesio rossi

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