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La disfatta di Caporetto e la nota del vescovo di Caserta

                 La Grande Guerra – Documenti

NOTIFICAZIONE DEL VESCOVO DI CASERTA, MONS. MARIO PALLADINO
IN OCCASIONE DELLA QUARESIMA DELL’ANNO 1917

   Pubblicata dai giornali locali dell’epoca, il testo della Notificazione ai fedeli della diocesi, che segue, è stata ripresa dal periodico casertano “Terra di Lavoro”, numero del 17-18 febbraio 1917. Si tratta di un documento di un certo interesse per cogliere l’orientamento della Chiesa casertana e del suo pastore nel periodo di guerra più drammatico per l’Italia (Olindo Isernia).

caporetto

 

 

«Amandovi tutti come Figli carissimi, voglio dirvi una parola che mi viene dal cuore.

   È questa un’ora angosciosa per la Chiesa, per la Patria, per le Nazioni di Cristo. Certo, noi dobbiamo sperare con sicurezza e con coraggio in un lieto avvenire. Dobbiamo sperare che la Chiesa di Gesù Cristo raccolga le sue pacifiche vittorie anche dai campi insanguinati; che la Patria assorga a quella grandezza e primato morale che le spetta fra le Nazioni; che i Popoli ritornino affratellati nel santo amplesso della pace di Dio, lavorando insieme per le vie feconde della civiltà e del progresso.

   Intanto si dolora e si piange e, nel nostro dolore, andiamo esclamando: quando avrà il Signore misericordia di noi?

   Io non posso segnarvi il tempo delle divine misericordie, ma posso rammentarvi che questo tempo tanto desiderato sia in noi di renderlo meno lontano.

   I Pubblici Poteri, oggi, con lodevoli provvedimenti impongono la sobrietà e la giusta misura in ciò che si usa pel sostentamento della vita. Non vi sono ignoti i Decreti dei Reggitori dello Stato, e non vi sono ignoti i discorsi tenuti da uomini illustri, e tutti, Reggitori e Oratori, accennano a quella parsimonia necessaria ad un Paese che, con ogni virile virtù, anela ad attuare la sua vita nazionale.

   Però ai Decreti, ai quali è dovuta obbedienza, ai consigli ai quali va dato docile e pratico ossequio, voi, Figliuoli della Chiesa, aggiungerete quel profondo sentimento cristiano, che niente guasta, anzi tutto perfeziona.

   Nella presente tanto travagliosa vigilia di armi, è necessaria la sobrietà per alte ragioni igieniche ed economiche, per così conservare al nostro Paese un equo benessere, anche per lungo tempo: è necessario di svogliarsi dai piaceri, dal lusso e dai divertimenti smodati, essendo cosa riprovevole il godere quando i cari fratelli nostri spargono il loro sangue nel fiore rigoglioso degli anni: è necessario insomma che si rinnovi la virtù e l’austerità dell’antica italica gente, nel supremo momento della Storia di oggi, in cui si racchiude l’altra di domani.

   Ma, innanzi tutto, è necessario che si rinnovi finalmente la vita cristiana, la quale già da secoli comanda la sobrietà, condanna la mondanità e gli smodati divertimenti.

   Così, fedeli carissimi, renderete meno lontano il giorno delle divine misericordie.

   Voi sarete sobrii, ma principalmente per muovere a pietà il Cuore Divino, con l’astinenza e con la giusta mortificazione del corpo.

   Voi risolverete di star lontani dai convegni pericolosi e dalle rappresentazioni immorali, vi proporrete di non farvi schiavi della mondanità, ma per essere veramente nutriti della morale del Vangelo.

   Voi prometterete a Dio l’osservanza intera della Religione, ma non solamente pel tempo pericoloso che volge; e la vostra parsimonia , la privazione di tutto ciò ch’è colpevole, mentre muoverà a compassione il Cuore Divino , tornerà a benedizione dei fratelli lontani, il ristoro dei poveri che, nelle nostre città e nei nostri paesi, languiscono di fame!

   Oh! la Quaresima di questo anno sia un risveglio di fede della diletta diocesi nostra, sia consigliera efficace di vita interamente cristiana e di patrio cristiano amore, sia in conforto di quanti piangono, di quanti hanno fame, di quanti muoiono! E Dio benedirà le anime nostre, la Patria e il duro travaglio in cui vive, ci benedirà con le benedizioni del tempo e dell’eternità. Così sia».

memoriecasertane

Pubblicato da memoriecasertane

Studia alla facoltà di ingegneria, ma successivamente si laurea in scienze politiche alla Federico II di Napoli. Assunto alla Olivetti di Ivrea si interessa di organizzazione aziendale e in analisi del costo del lavoro. Giornalista pubblicista e fotografo, è originario di una nobile famiglia Casoriana appartenente al casato dei Casarusso. Spilla d'oro Olivetti è stato insignito della stella al merito del lavoro dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Cavaliere della repubblica ed Ufficiale della Repubblica, vive e lavora a Caserta. Esperto di economia e strategia aziendali ha pubblicato per l'istituto tecnico industriale "Villaggio dei Ragazzi" il volume "Introduzione alla Vita d'azienda" 1973; "Le multinazionali verso un codice di condotta" 1979 ed è stato presidente del consorzio di Imprese Elinte scarl dalla sua nascita fino al 2002. Fonda e pubblica nel 1980 la rivista nazionale "Fotografia Comparata" a cui collaborano studiosi e docenti universitari. Nel 1988 registra al tribunale di Santa Maria Capua Vetere per la cooperativa "mediterranea" il quindicinale "il Corso" un periodico di attualità e di storia casertana. La Fiaf Federazione Italiana associazioni fotografiche lo nomina Benemerito della Fotografia Italiana, stesso attestato gli arriva dall'Anaf Associazione Nazionale Arte Fotografiche. Quale reporter realizza servizi per il quotidiano "il diario" sul terremoto del 1980 e successivamente è inviato al seguito del contingente Italiano In Libano nella missione di pace nel novembre del 1983 dove conosce Oriana Fallaci e l'attuale senatore Sergio De Gregorio allora free lance ed impegnato in un servizio per il settimanale "Oggi". Per il quindicinale di attualità e storia locale "il Corso", nato nel 1988, e per diversi giornali ha intervistato e fotografato molti personaggi di spicco della vita Italiana: dal critico d'arte Antonello Trombadori al pittore Remo Brindisi.. ed inoltre: il Filosofo Massimo Cacciari, Pino Rauti, Giulio Andreotti, Gianfranco Fini, l'attore Giancalo Giannini , il Pasquale Squittieri e tanti altri. Sue mostre personali di Fotografia sono state organizzate a Sorrento, Bergamo, Brescia, Ancona, Caserta, Napoli. Ha lavorato per "Napoli Notte", "il Diario", "il Giornale di Caserta" ed attualmente collabora per le pagine culturali ed attualità del quotidiano Corriere di Caserta. Ha pubblicato per il Corriere di Caserta a puntate la storia di Terra di Lavoro durante il fascismo da cui ha tratto il Dvd "Antonio Ricciardelli racconta".

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