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Il 20 gennaio del 2000 le celebrazioni per il trecentenario della nascita di Vanvitelli ,

 

5 gennaio 2000

La Reggia riapre tutti i tesori Partono il 20 gennaio le celebrazioni per il trecentenario della nascita del grande architetto, nato a Napoli nel 1700: nel suo ‘gioiello’ più famoso, Palazzo Reale

L’ OMAGGIO sarà un lungo viaggio nella storia, sulle note di Mozart e delle romanze del ‘ 700, dove tra calici di rosso Borgogna e menù d’ epoca, tutto tornerà come trecento anni fa. Così, dal teatro della Grande Reggia, si alza il sipario sull’ evento, il tributo a Luigi Vanvitelli nel terzo centenario della sua nascita. Un lungo itinerario di celebrazioni ricorderà per tutto il 2000 la figura del grande architetto, nato a Napoli nel 1700, in tutti i luoghi legati alla sua produzione artistica. Una grande mostra ricca di inediti curata da Cesare De Seta, il Festival Internazionale della Musica del Settecento a partire dal primo grande appuntamento alla Reggia con Riccardo Muti e la Filarmonica della Scala. Gli itinerari turistici che unirano le città e le opere vanvitelliane, in Italia e in Europa, e il convegno internazionale “Vanvitelli e l’ Europa”, per chiudere. Ma, tanto per cominciare, la cerimonia di apertura, con il Gran Ballo al Teatro di Corte il 20 gennaio, nel giorno del duecentoquarantanovesimo anniversario della posa della prima pietra di uno dei suoi gioielli, il Palazzo Reale di Caserta. I biglietti sono reperibili nelle sedi del Banco di Napoli di Caserta. Una gran festa in cravatta bianca, con menù e vini rari d’ epoca in arrivo direttamente dalla Francia, trii e divertimenti di Mozart, Gran Valzer, atmosfere e suggestioni fedelmente ispirate all’ unicità della Reggia, tutto sotto la regia del maestro Livio De Luca. Non c’ è che dire, l’ anno vanvitelliano sarà un intenso laboratorio dove nulla sarà preso in prestito dalla storia per il capricio di una sera, un affascinante percorso dove luoghi e opere saranno ricostruiti lontano dai sentieri dell’ effimero e dai fantasmi della mondanità. Ad ispirare le celebrazioni la “Fondazione Vanvitelli” presieduta da Marina Campanile, affiancata dal sovrintendente ai Beni artistici e architettonici Livio Ricciardi e dalla direttice del Palazzo Reale Giovanna Petrenga. Per il trecentenario ha promosso un Comitato Nazionale coinvolgendo nel ciclo di manifestazioni la Sovrintendenza Archivistica, Secondo Ateneo e Federico II, Provincia, Regione Campania, Comune e Conservatorio di Musica di Benevento, l’ Ept, il Museo Campano, oltre al Ministero per i Beni culturali e agli istituti di cultura stranieri come il Grenoble ed il Cervantes. A Riccardo Muti è stata affidata la direzione artistica del Festival Internazionale della Musica del ‘ 700, che sarà inaugurato a luglio con un atteso concerto, La Nina pazza per amore di Giovanni Paisiello, in cui il maestro sarà accompagnato dalla Filarmonica della Scala. Concerti con le musiche del ‘ 700 di Mozart, Bach e Beethoven saranno inoltre eseguiti nei teatri vanvitelliani. Il ricco memoriale prevede una grande esposizione a marzo curata da Cesare De Seta sui disegni, le opere e i progetti di Vanvitelli, con la pubblicazione in un apposito catalogo di inediti provenienti dagli archivi dello Stato Pontificio, da Lisbona, Napoli, Roma, Madrid. Saranno esposti a Caserta, nelle sale della Reggia, con una sezione bibliografica sull’ autore, insieme a dipinti prestati per l’ occasione da musei di tutto il mondo. Sulla base delle fonti bibliografiche e d’ archivio su Vanvitelli, il Comitato ha tracciato inoltre itinerari turistici che condurranno in tutta la Campania gli appassionati nella grande architettura legata a Vanvitelli, dallo straordinario parco della Reggia, alla celebre Casina del Fusaro, dal Palazzo Doria d’ Angri alla Chiesa dell’ Annunziata, da Palazzo Berio a Villa Campolieto fino agli archi della Valle di Maddaloni. Le celebrazioni si chiuderanno con il convegno internazionale curato da Alfonso Gambardella, preside della facoltà di Architettura della Seconda Università e da Rosanna Cioffi, preside della facoltà di Lettere.

di FERRUCCIO FABRIZIO

02 gennaio 2000

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mauro nemesio rossi

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