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Benito Mussolini cittadino onorario di Santa Maria Capua Vetere (ebook)

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a cura di Alberto Perconte Licatese 

Pochi mesi dopo la Marcia su Roma (28 ottobre 1922), la maggior parte della cittadinanza sammaritana si schierò col fascismo, anche se si dichiararono, dignitosamente e coerentemente, oppositori alcune decine di social-comunisti,
liberali e popolari, tra cui Antonio Palmieri, Armando Cipolla, Leopoldo Cappabianca. Ernesto della Valle, Antonio Indaco, Mario Fossataro, Ercole Naglieri. Ebbene, il consiglio comunale della città di S,Maria, sia pur con esiguo margine numerico, ma senza voti contrari (che allora sarebbero stati ancora possibili), in quanto una dozzina di consiglieri non si presentarono alla seduta.
Il sindaco avv. Eugenio Liguori, convocò il consesso municipale nel giorno 11 giugno 1923, con la presenza dei consiglieri Giuseppe Cappabianca, Pasquale Carcaiso, Antonio De Lucia, Emilio Santillo, Pasquale Fratta, Giuseppe Fusco, Salvatore Gravino, Matteo Maffuccini, Gaetano Matarazzi, Tommaso Messore, Pasquale Palmieri, Antonio Papale, Francesco Sagnelli, Pasquale Troiano.
Il sindaco, dichiarata valida la seduta, mise in discussione e votazione l’ordine del giorno “Conferimento della cittadinanza onoraria S.E. l’on. Benito Mussolini”; il medesimo relaziona con la seguente motivazione:

“Questa città antesignana di ogni azione patriottica, che ebbe i suoi eroi dal 1848 a finire nell’ultima guerra 1915-18, che ha nella storia le epiche giornate del settembre e dell’ottobre 1860, che è orgogliosa di avere un popolo buono, industre e laboriosa, che fu estimatrice devota di uomini eletti, non può né deve rimanere inerte di fronte al fenomeno straordinario che l’alta figura di B.Mussolini rappresenta nella vita politica e morale della Patria nostra. Eleggere a cittadino sammaritano B.Mussolini è un dovere che a compierlo rende anche orgoglioso, superbo, ogni rappresentante di questa civica amministrazione. Si è visto avanzare sulla grande scena della politica l’uomo che è veramente degno dell’Italia; è un’energia intatta, aperta, geniale, volitiva. Egli in breve tempo ha rinsaldata la monarchia, cui tende con entusiasmo la devota nostra anima, ha ridate la dignità e la forza allo stato. Ristabilire dalle fondamenta l’autorità dello stato ed il prestigio nazionale all’estero, fermare il paese sull’orlo del baratro finanziario, riordinare i pubblici servizi, sono compiti che soltanto una volontà inflessibile ed audace poteva affrontare. Il nostro esercito, che aveva scritto col sangue nella storia pagine indelebili, che sentiva vibrare nei cuori i ricordi delle aspre battaglie vinte, languiva nell’attesa: in breve tempo Mussolini ha valorizzato il sacrificio compiuto dai nostri soldati caduti sui campi dell’onore ed ha ridato al glorioso esercito il prestigio perduto per colpa di politicanti, ha restaurato le forze economiche della Nazione: a questo uomo vanno l’omaggio e la gratitudine di questa città patriottica e vanno tributati nella proposta di iscrivere il suo nome fra i suoi cittadini. È sicuro che vi sarà il generale consenso del Consiglio, interprete fedele dei sentimenti della cittadinanza intera.”

 

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Benito Mussolini cittadino onorario di Santa Maria C.V,

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