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Autori

Alberto Perconte Licatese, nato a S,Maria C.V. (Ce) nel 1944, dopo aver compiuto gli studi superiori nel liceo classico “Tommaso di Savoia” (oggi “Cn.Nevio”), conseguì la laurea in Lettere indir. Classico nell’Università di Napoli.Adempiuti gli obblighi militari di leva presso il 48 ° Regg. Fant. “Ferrara” di Bari e superate le abilitazioni ed i corsi abilitanti, insegnò lettere nella scuola media statale “L.Tozzi” di Frignano, poi lettere nel biennio e latino e greco nel triennio nel predetto liceo classico “Tommaso di Savoia”; infine, ancora lettere nel biennio e latino e greco nel triennio nel liceo classico “D.Cirillo” di Aversa, ben per ventisette anni; nel 2002 si dimise dal servizio per motivi di salute. Da allora, alternando la riabilitazione logopedistica, sotto la guida della dr. Orsola Di Gabriele, gli studi, le ricerche, la pubblicazione di centinaia di articoli su giornali e riviste, riguardanti soprattutto la storia, la cultura e l’arte della sua città natia, ma anche personaggi scomodi, vicende ignorate o distorte, costume e varia letteratura, ed infine conferenze, convegni, illustrazioni presso istituti scolastici, associazioni e centri culturali.

Attività politica: Dal 1960, ancor alunno ginnasiale, aderì al Movimento Sociale Italiano, nel quale impegnò per trentadue anni in attività e manifestazioni organizzative nell’ambito cittadino e provinciale, più volte candidato al Comune di S.Maria C.V. (per dieci anni ricoprii la carica di consigliere dal 1980 al 1890), alla Provincia, alla Regione, ed alla Camera (politiche 1987) nella già circoscrizione Napoli-Caserta, risultando il terzo non eletto con circa 5.000 preferenze dopo G.Almirante ed altri. Nel 1992, per un’iniqua e sconsiderata decisione di G.Fini (allora segretario nazionale del MSI) e seguaci del nuovo corso che già si era profilato, egli e tutti gli iscritti della sezione cittadina lasciarono il Movimento. Ritiratosi a vita privata, ha continuato l’impegno politico in senso aristotelico (non quello partitico), ritenendosi un libero pensatore di destra, che ha dimostrato di essere disposto a collaborare con movimenti politici di varia tendenza ad iniziative miranti alla valorizzazione della cultura e dell’arte della sua città.

Libri pubblicati: – Capua, 1981 – S.Maria di Capua, 1983 – S.Maria C.V., 1987 – Come ha votato S.Maria C.V., 1989 – Anfiteatro campano, 1993 – Eugenio Della Valle, 1995 – Capua Antica, 1997 – A.S.Mazzocchi, 2001 – D.Cirillo, Riflessioni, 2010.

Federico Scialla  (Marcianise 14.8.1922- ivi 12.12.2005) si formò come giornalista nel 1953 quando iniziò con Mimì Farina l’attività come collaboratore de “Il Giornale” testata napoletana che però nel finire degli anni ’50 cessò all’improvviso le pubblicazioni. Ancora col Farina, collaborò alle pagine del “Il giornale Sportivo” (più tardi, la sua vasta esperienza nell’ambiente sportivo lo porterà a ricoprire cariche di responsabilità a livello nazionale nella Federazione Ciclista Italiana). Nel 1958 fu corrispondente titolare del “ROMA” del quale diventò capo redazione provincie.

Da allora, intorno a lui cominciò a ruotare tutta l’informazione provinciale con notevoli agganci a livello regionale e nazionale. Per molti anni vie corrispondente della RAI-TV da Caserta. L’impegno per il “ROMA” per la RAI, per l’ANSA non costituì però per Scialla il suo unico motivo professionale.
Nel dicembre 1974 assume la direzione responsabile del “Villaggio dei Ragazzi” periodico fondato da Don Salvatore D’Angelo a Maddaloni. Collaborò ancora con l’ “Industria Meridionale”, il quindicinale dell’Unione Industriale della Provincia di Napoli, diresse la redazione casertana de “Il Giornale di Napoli” e di “Napoli Notte”. La sua collaborazione fu estesa ancora alla rivista “La Provincia di Terra di Lavoro”. Nel 1977 gli fu assegnato il Premio Nazionale Casa Hirta. Fu autore di pregevoli pubblicazioni, tra cui merita ricordare quella sugli antichi Castelli della Provincia di Caserta e sul litorale domizio. Nel 1978 pubblicò “Terra di Lavoro in rotativa –Notarelle di un giornalista” nel 1981 (con Salvatore Delli Paoli), curò la pubblicazione del  testo “Aniello Calcara nel 1°centenario della morte” e, nel 1986 la prima edizione di “Marcianise ieri e oggi ( con  Gaetano Andrisani e Salvatore Delli Paoli).  A queste seguirono “Un Museo Annunciato (1990)”, di lì a poco (1993) la seconda edizione “Marcianise ieri e oggi “(con Aniello Gentile, Salvatore Delli  Paoli, Salvatore Costanzo e Vincenzo Capone), ed ancora la seconda edizione “San Leucio: storia di artigianato che muore”.

  Olindo Isernia è nato a Caserta, dove risiede. Dopo aver conseguito, presso l’Università degli Studi di Napoli, la laurea in Lettere con una tesi su Silvio Spaventa, di cui in seguito, nel 1982, è stato pubblicato un estratto (Silvio Spaventa Patriota e statista), ha insegnato, per oltre trent’anni, italiano e storia negli istituti secondari di secondo grado. Ha fatto parte del Consiglio direttivo dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano-Comitato di Caserta e, successivamente di quello dell’Associazione “Amici del Seminario-Civitas Casertana”, molto attiva durante gli anni dell’episcopato di mons. Raffaele Nogaro. Attualmente fa parte del  Centro Studi «Francesco Daniele» di Caserta.

In principio si è occupato di alcuni fondamentali aspetti della crisi dell’unificazione e del fenomeno del brigantaggio postunitario. I primi risultati delle sue ricerche apparvero sulla «Rivista Storica di Terra di Lavoro», fondata nel 1976 da Carmine Cimmino e Francesco Perrotta, in tre saggi, usciti a breve distanza tra loro, Terra e contadini nella crisi dell’unificazione. L’insurrezione di Roccaguglielma e di San Pietro Incurolis del settembre 1860; L’Episcopato di Terra di Lavoro e l’Unità d’Italia 1860-11862; Il brigantaggio in terra di Lavoro dopo l’Unità.Caratteristiche e composizione sociale della banda di Domenico Coja detto Centrillo; e, nel volume degli Atti della giornata di studio, svoltasi a Vairano il 27 marzo 1982, in occasione del centenario della morte di Giuseppe Garibaldi, C. Cimmino (a cura di), Chiesa e moto nazionale unitario in Terra di Lavoro 1860-1861. A questo filone di indagine si riconducono ancora alcuni saggi, pubblicati in epoca abbastanza recente, che o ne approfondiscono qualche altro importante aspetto, La questione dei vicari in Terra di Lavoro nell’ultima fase della luogotenenza napoletana, in «Archivio Storico di Terra di Lavoro», vol. XXII, aa. 2008-2009), o si prefiggono ricostruzioni più ambiziose e di maggior respiro, Lo spirito pubblico in Terra di Lavoro prima e durante la spedizione dei Mille (1859-1860), in C. Cimmino, M. De Angelis (a cura di) Garibaldi in Terra di Lavoro. Movimenti sociali e governo del territorio durante e dopo la conquista garibaldina, Atti del Convegno di Vairano, 25 ottobre 2007; o provano a tracciare una linea interpretativa di un fenomeno complesso ed assai discusso, in coerenza con la base documentaria progressivamente rinvenuta nel corso degli anni, Per una lettura ravvicinata del brigantaggio postunitario in Terra di Lavoro, Caserta 2011.

Altro suo ambito di ricerca è stato quello delle vendite dei terreni demaniali all’indomani dell’Unità. Fino ad ora risultano pubblicati i resoconti delle vendite per i circondari di Piedimonte d’Alife: La liquidazione dei terreni demaniali in Terra di Lavoro dopo l’Unità. Le vendite nel Circondario di Piedimonte d’Alife (1865-1892), Caserta 1997; di Nola: La vendita dei beni demaniali in periodo postunitario nel Circondario di Nola (1865-1879), Caserta 2000; per una parte di quelli di Sora: La vendita dei beni demaniali nella Valle del Liri dopo l’Unità (1866-1884), in Economia e società nella Valle del Liri nel sec XIX. L’industria laniera. Atti del Convegno di Arpino 3-5 ottobre 1981, Caserta 1986; e di Caserta: Gli acquirenti dei terreni demaniali nel Comune di Caserta (1861-1881), in (C. Cimmino, G. Tescione (a cura di), Per una storia di Caserta dal Medioevo all’età contemporanea, Edizioni Athena, Napoli 1993; La vendita dei beni demaniali e dell’asse ecclesiastico nella Valle di Suessola, in «Studi della Valle di Suessola», quaderno n. 1 (1993); Le vendite dei beni del demanio nel Comune di Maddaloni, in  Id. Nuovi saggi di storia casertana, Caserta 2006.

Oltre a numerosi saggi sulla storia di Caserta e la sua provincia, pubblicati, nel corso degli anni, sul periodico “Osservatorio Casertano”, soprattutto, e su altri periodici e riviste (“Frammenti”, “la Riflessione”) e successivamente raccolti in diversi volumi: Saggi di storia casertana (2001), il già citato Nuovi saggi di storia casertana, Terra di Lavoro e la sua storia (2010), Pagine di storia di Terra di Lavoro nell’Ottocento (2011), ha pubblicato anche alcuni volumi monografici, Chiesa e politica nella diocesi di Caserta. Il voto amministrativo degli anni Cinquanta Caserta 2003; L’episcopato di Gabriele Moriondo attraverso il “Bollettino Ufficiale” della diocesi di Caserta (1922-1943), Caserta 2006; e, in ricordo di un parente morto, durante la grande guerra, combattendo valorosamente sul Carso, Ottorino Rinaldi. Una vita per a Patria (1890-1916), Roma 2010.

Vanno, inoltre, menzionati i contributi originati in occasione di altri convegni e incontri seminariali. Con la comunicazione Due anni di amministrazione comunale al Comune di Caserta dopo la caduta del fascismo (9 febbraio 1944-10 aprile 1946), ha partecipato ai cicli di incontri seminariali sulla storia novecentesca di Terra di Lavoro, organizzati dal Centro Studi «F. Daniele» e dalla Sezione dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza «Vera Lombardi», i cui risultati sono poi confluiti nel volume F: Corvese (a cura di), Terra di Lavoro dal secondo dopoguerra agli anni Settanta. Ricerche riflessioni testimonianze, numero 3-4, luglio-dicembre 2006, della rivista «Meridione Sud e Nord del mondo», Edizioni Scientifiche Italiane. Un breve bilancio della produzione storiografica dell’ultimo trentennio su Terra di Lavoro nell’Ottocento e Novecento è la rielaborazione della relazione presentata, al Convegno svoltosi a Caiazzo nell’autunno del 2001, nella sezione dedicata alle questioni ed alle prospettive degli studi storici riguardanti la originaria provincia di Caserta, relazione poi pubblicata insieme con le altre relazioni ed interventi nel primo numero, gennaio-aprile 2003, della rivista «Le Radici e il Futuro», edita anch’essa dalla Edizioni Scientifiche Italiane insieme con l’altro suo saggio, scritto in ricordo dell’on. Giovanni Tescione, primo podestà di Caserta, Il contributo di Giovanni Tescione alla «rinascita» di Caserta. Un suo saggio, Carmine Cimmino storico ed operatore di cultura: la rivista Storica di Terra di Lavoro e il Comitato di Caserta dell’Istituto per la Storia del Risorgimento è compreso nel volume A. Di Biasio (a cura di), Economia, società e politica in Terra di Lavooro ed in Campania, Studi in memoria di Carmine Cimmino.

Successivamente ha continuato ad approfondire lo studio della storia amministrativa della città capoluogo con lo scritto Dal sindaco elettivo al podestà. Due anni di amministrazione straordinaria al Comune di Caserta, che, cronologicamente, prende in esame gli anni immediatamente precedenti a quelli analizzati nel saggio in precedenza citato. Il suo interesse per la storia del comune capoluogo è andato, in questo ultimo scorcio di anni, sempre più aumentando. Nel 2010 è apparso nel volume collettaneo, F. Corvese, O. Isernia (a cura di), Il difficile cammino dell’Unità d’Italia. Protagonisti della vita pubblica in Terra di Lavoro dall’Ancien Regime all’età liberale, Caserta 2010, che ha raccolto le conferenze organizzate dal Comune di Caserta, in occasione della settima della cultura, un suo lungo saggio su Alfonso Ruggiero. Una biografia, di cui autore della prima parte è Giacinto Riccio.

Ha, inoltre, pubblicato nei Quaderni dell’«Associazione Biblioteca del Seminario-Civitas Casertana», la rielaborazione di due relazioni, L’Arciconfraternita di San Giovanni Battista di Caserta (1997) e La rivoluzione liberale del 1848 in Terra di Lavoro (1999), da lui tenute negli incontri seminariali, organizzati, negli anni Novanta, dalla predetta Associazione. Ha partecipato anche al ciclo di conferenze sulla Rivoluzione napoletana del 1799, nella ricorrenza del suo secondo centenario, inserito nelle manifestazioni organizzate dalla borgata di San Leucio di Caserta per la fine del secolo. La sua conferenza, Gli avvenimenti di Terra di Lavoro e i protagonisti casertani della Rivoluzione napoletana del 1799, risulta ora pubblicata nel volume degli Atti, Cronaca Leuciana, 2001. Alle «giornate di studio», fortemente volute dall’allora vescovo di Caserta, mons. Raffaele Nogaro, per commemorare il 150° anniversario della traslazione del Capitolo cattedrale da Casertavecchia a Caserta in piano, intervenne con una comunicazione, ora pubblicata nel primo dei tre tomi degli Atti, a cura di G. de Nitto e G. Tescione, Caserta e la sua diocesi, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1995, dal titolo, La pubblica beneficenza nel Comune di Caserta tra Ottocento e Novecento: il mendicicomio «Principe di Napoli». Vanno, infine, segnalati alcuni suoi più recenti contributi scritto, L’Istituto Commerciale Terra di Lavoro dal 1914 al 1971, nel volume collettaneo, L’Istituto Tecnico Commerciale Terra di Lavoro. Origini e storia, Guida, Napoli 2007; “Contributo alla storia della Confraternita Monte dei Morti e SS. Vergine delle Grazie” nell’Ottocento e Novecento, nella rivista “Quaerite”, a. II, n. s., n. 4 (2011) e la relazione. Raffaele Gigante consigliere provinciale di terra di Lavoro (1870-1894), tenuta al Convegno svoltosi ad Itri il 20 aprile 2013 su Raffaele Gigante avvocato, protagonista del Risorgimento, deputato, i cui Atti sono in corso di stampa   

Attualmente sta lavorando al volume Politica ed amministrazione a Caserta dal 1891 alla fine del primo conflitto mondiale.

 

  • Giuseppe Pesce

si occupa di storia e di narrativa meridionale. Giornalista freelance e autore, è nato nel 1977 a Napoli, dove è stato cronista del quotidiano «Il Mattino» e si è laureato in Lettere all’Università “Federico II”.
Documentarista per “La Storia siamo noi” (RAI), ha ricostruito le vicende della Sacra corona unita pugliese, e poi la storia dell’Alfasud di Pomigliano d’Arco.
Suoi saggi sono apparsi sulle riviste Mezzogiorno Europa, Achab, Critica letteraria, Ex-Libris; ed è autore degli studi più completi su Nicola Pugliese, autore del romanzo “Malacqua”.

Libri & Comunicazione
(FEB 2012-SET 2013)

Dopo uno stage formativo di n.160 ore presso la Libreria Feltrinelli di Caserta (feb 2012), ho fatto parte del team che ha avviato il nuovo Feltrinelli Point di Pomigliano d’Arco (Na), occupandomi di vendite e comunicazione eventi (mar-lug 2012); per poi passare al Feltrinelli Village di Afragola (Na)  ad ago 2012-set 2013.

Autore televisivo
(APR 2010-SET 2012)

Ho realizzato ricerche e interviste, scritto testi, e curato il montaggio e la regia per documentari andati in onda su RAI2, RAI3 e RAI-Storia per il programma “La Storia siamo Noi” di Giovanni Minoli:

  • Mafie pugliesi e il pericolo che viene dall’Est (00:55); presentato al Teatro Petruzzelli di Bari nell’ambito del “Bari International Film Festival” (mar 2012)
  • Un’auto targata Sud (00:55) sulla storia dell’Alfasud di Pomigliano d’Arco, presentato al XIV “Napoli Film Festival”  (set 2012)

Autore – Editor
(GEN-DIC 2008)

Per l’Agenzia Locale di Sviluppo Città del Fare SCpA ho curato la redazione e l’editing di una serie di PUBBLICAZIONI inerenti Report di progetti realizzati con Fondi strutturali 2000-2006 e di nuove proposte per la programmazione 2007-2013 nei Comuni di Acerra, Afragola, Brusciano, Caivano, Cardito, Crispano, Casalnuovo, Castello di Cisterna, Pomigliano d’Arco e Mariglianella.

  • Redazione/Editing “Città del fare: Il passaggio di fase / 1996-2006: 10 anni per lo sviluppo / 2007-2013: Idee e progetti per il futuro“, Città del fare SCpA, 2008, pp. 78.
  • Editing “Le Pari Opportunità di genere: condizione per lo sviluppo e il benessere sociale, Il rendiconto delle attività sperimentate, le proposte per le nuove iniziative“, Città del fare SCpA, 2008, pp. 76.
  • Editing “Il Progetto Intregrato Città del fare: Dai risultati al programma di sviluppo locale 2007-2013“, Città del Fare SCpA, 2009, pp. 74.

Comunicatore pubblico

Per l’Agenzia Locale di Sviluppo Città del Fare SCpA ho curato la realizzazione del progetto “UFFICIO STAMPA ASSOCIATO”  coordinando gli UFFICI STAMPA ISTITUZIONALI di N. 10 Comuni: Acerra, Afragola, Brusciano, Caivano, Cardito, Crispano, Casalnuovo, Castello di Cisterna, Pomigliano d’Arco e Mariglianella; ho inoltre curato (a partire dall’impostazione del layout grafico e giornalistico) le seguenti pubblicazioni come CAPOREDATTORE:

  • “CITTÀ DEL FARE NEWS”, Quindicinale di Informazione Istituzionale,primo caso in Italia di organo di informazione istituzionale congiunto di dieci Comuni,  edito regolarmente nel periodo Ott 2004 -Gen 2006.
  • “CITTÀ DEL FARE MAGAZINE”, Mensile specialistico dedicato ai temi di Sviluppo Locale e Fondi Europei, edito regolarmente da Apr 2006 a Dic 2007.
  • I risultati del progetto Ufficio Stampa Associato sono stati presentati alComPA, Salone Nazionale della Comunicazione Pubblica (Bologna, nov 2007), dove ho svolto una relazione dal titolo: “Perché innovare P.A. e Comunicazione al Sud è più difficile”.

Giornalista freelance
(1999-IN CORSO)

Ho iniziato l’attività giornalistica in cronaca nel 1999 come corrispondente del quotidiano “Roma-Il Giornale di Napoli“; nel dic 2001 sono passato al quotidiano “Il Mattino” (con un articolo di prima pagina) e ho continuato a collaborare in cronaca con assiduità fino al 2004. Ho poi collaborato saltuariamente con il “Corriere del Mezzogiorno“, nel 2008 per il settimanale diocesano “Nuova Stagione“; e poi dal 2010 ad oggi con le pagine napoletane del quotidiano “La Repubblica“. Da gen 2013 sono redattore della rivista letteraria “Achab” diretta da Nando Vitali.

Pubblicazioni

  • Napoli e i suoi casali: itinerari dell’entroterra metropolitano, Napoli, Alessandro Polidoro Editore, 2013.
  • Lo straniero di Avella: La quiete dopo Malacqua, «Achab: Scritture solide in transito», n. 2, Compagnia dei Trovatori, Napoli 2013.
  • Dopoferropoli (inchiesta-intervista ad Ermanno Rea), «Achab: Scritture solide in transito», n. 1, Compagnia dei Trovatori, Napoli 2013.
  • Napoli, il Dolore e la Non-storia: Malacqua di Nicola Pugliese, un piccolo capolavoro del secondo Novecento, Napoli, Oxiana-Fondazione Premio Napoli, 2010.
  • Nicola Pugliese: Dall’ambigua mitizzazione al recupero di Malacqua, «Critica Letteraria», XXXVII (2009), n. 145, pp. 754-66.
  • Pomigliano, l’Alfa Romeo e il sogno di un’industria meridionale, «Mezzogiorno Europa», 5/2009, pp. 31-40.
  • Giacomo Torello: Una storia d’arme e d’amore nel Mezzogiorno svevo-angioino, Napoli, Oxiana, 20071 e 20092.
  • Le Salicelle salvate dai ragazzini, Afragola (Na), Il filo / Regione Campania, 2007.
  • Casoria: Ricostruire la memoria di una città: Profilo storico e documenti dalle antichissime testimonianze al ‘900, Napoli, Oxiana, 2005.
  • Napoli sotto il sole, Napoli, Oxiana, 1998.
  • Giordano Bruno cronista napoletano – Soggetto, Sceneggiatura e Testi – Miniserie fumetti noir,  Ed. Oxiana: (1) “Ponte Ricciardo”, 2005    –    (2)  “Il mare alessandrino”, 2008   –   (3) “Il lume di Don Raimondo”, 2010  .
  • IN CORSO DI STAMPA
  • Alfasud : una storia italiana, Roma, Ediesse, 2014.
  • Elogio di Antonio Ghirelli, Alessandro Polidoro Editore, Napoli 2014

 

 

Mauro Nemesio Rossi Si laurea in scienze politiche alla Federico II di Napoli. Assunto alla Olivetti di Ivrea si interessa di organizzazione aziendale e in analisi del costo del lavoro. Giornalista pubblicista e fotografo, è originario di una nobile famiglia Casoriana appartenente al  casato dei Casarusso.  Spilla d’oro Olivetti è stato insignito della stella al merito del lavoro dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, vive e lavora a Caserta.

Esperto di economia e strategia aziendali ha pubblicato per l’istituto tecnico industriale “Villaggio dei Ragazzi” il volume “Introduzione alla Vita d’azienda” 1973; “Le multinazionali verso un codice di condotta” 1979 ed è stato  presidente del consorzio di Imprese Elinte scarl dalla sua nascita fino al 2002.
Fonda e pubblica nel 1980 la rivista nazionale “Fotografia Comparata” a cui collaborano studiosi e docenti universitari. Nel 1988 registra al tribunale di Santa Maria Capua Vetere per  la cooperativa “mediterranea” il  quindicinale “il Corso”  un periodico di attualità e di storia casertana.
La Fiaf  Federazione Italiana associazioni  fotografiche lo nomina Benemerito della Fotografia Italiana, stesso attestato gli arriva dall’Anaf Associazione Nazionale Arte Fotografiche. Quale reporter realizza servizi per il quotidiano “il diario” sul terremoto del 1980 e successivamente è inviato al seguito del contingente Italiano In Libano nella missione di pace nel novembre del  1983 dove conosce Oriana Fallaci e l’attuale senatore Sergio De Gregorio allora free lance ed impegnato in un servizio per il settimanale “Oggi”.
Per il quindicinale di attualità e storia locale “il Corso”, nato nel 1988, e per diversi giornali ha intervistato e fotografato molti personaggi di spicco della vita Italiana:  dal critico d’arte Antonello Trombadori  al pittore Remo Brindisi.. ed inoltre: il Filosofo Massimo Cacciari, Pino Rauti,  Giulio Andreotti, Gianfranco Fini, l’attore Giancalo Giannini , il  Pasquale Squittieri e tanti altri.
Sue mostre personali di Fotografia sono state organizzate a Sorrento, Bergamo, Brescia, Ancona, Caserta, Napoli.
Ha lavorato per  “Napoli Notte”, “il Diario”, “il Giornale di Caserta”  ed attualmente collabora per le pagine culturali ed attualità del quotidiano Corriere di Caserta.
Ha pubblicato per il Corriere di Caserta  a puntate la storia di Terra di Lavoro durante il fascismo da cui ha tratto il Dvd “Antonio Ricciardelli racconta”.

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